Il Teatro di Camelot perde la sua guida. Addio ad Alberto Canepa, nostro Maestro

Il Teatro di Camelot perde la sua guida, il fondatore e direttore artistico. Si è spento all’età di 78 anni Alberto Canepa.

È a lui che si deve l’idea, negli anni 2000, di costruire il Teatro di Camelot: una compagnia teatrale nella quale attori con e senza disabilità lavorassero allo stesso livello; il desiderio di condividere il teatro con tutti coloro che avessero voglia lo porta così a valorizzare le differenze e le qualità di ogni artista per un’efficace comunicazione con il pubblico. Non un teatro terapeutico ma un teatro professionista in grado di far divertire trasmettendo messaggi sociali e civili.

Una sensibilità artistica che nasce da lontano: Alberto Canepa muove i primi passi nel mondo artistico a Genova, sua città natale, dove diventa un punto di riferimento nel panorama musicale della fine degli anni 60 e l’inizio dei ’70

Con i suoi locali Snoopy, Christie’s e il Pistache ha dato spazio di esibizione a diversi artisti e band come i Plep /Nuova Idea, i Garibaldy, gli Hamm e gli Eggs. Nel 1972 sale sul palco del Festival di Sanremo con la canzone Jesahel scritta con Ivano Fossati e i Delirium di cui cura la coreografia. Nello stesso anno fonda, insieme ai fratelli Ruben e Nestor Ortega, Gianni Martini e Bruno Biggi, il gruppo di rock progressivo La Famiglia degli Ortega; con il gruppo partecipa a Un disco per l'estate 1974 con la canzone Stanlio e Ollio, scritta con Gianni Martini. Nello stesso anno vola negli Stati Uniti per seguire la tournée di Michele Maisano per cui realizza la regia del “Michele Show

Nel 1975, grazie all’incontro con Gian Piero Alloisio, è fra i fondatori dell’Assemblea musicale teatrale: gruppo che unisce il rock al teatro canzone di Gaber. Notato poi da Francesco Guccini svilupperanno con lui una forte collaborazione.

Dagli anni 80 poi, con il trasferimento a Bologna, si dedica alla regia teatrale e televisiva. Dal 1982 collabora con RAI per “Serenovariabile”; con Mediaset per “Lupo Solitario”; con reti locali per la realizzazione di trasmissioni per ragazzi; con Telemontecarlo per “Girogiromondo”; e con Televisione Svizzera Italiana “Ti piace l’insalata?”.

Ha inoltre realizzato trasmissioni per bambini e ragazzi e documentari su eventi di spettacolo e di ricostruzione storica.

Dal 1990 si occupa della regia teatrale e della direzione artistica di grandi eventi di piazza legati a ricostruzioni storiche: Gradara (1990), Verucchio (1991, 1997, 1998, 1999)), Fano (1991).

L’arte di Alberto Canepa passa anche per la scrittura: suoi i titoli “Il giullare Canapino e i cinque tibetani”  e “Bar Paradiso” nei quali racconta le sue esperienze professionali intrecciandole con aneddoti e storie inventate dal grande valore umano. 

Un’importante eredità valoriale e concettuale che continuerà a segnare profondamente il futuro della compagnia.

Nelle prossime settimane ci metteremo al lavoro per organizzare uno o più momenti pubblici nei quali ricordare i tanti aspetti di Alberto nel modo allegro e festoso che  proprio lui sognava. 

Ospiti a Italian’s News

Il Teatro di Camelot, nel vivo del suo ritorno sulle scene, è stato ospite della trasmissione "Italian's News" condotta da Fabio Chiavassa.

La co-fondatrice Elisa Caldironi e l'attore Federico Feliziani hanno raccontato il processo di rinascita dello spettacolo Siamo uomini o caporali? Raccontiamo la Costituzione italiana a teatro e quali saranno le prossime tappe.

Guarda l'intervista

Intervista a Elisa Caldironi e Federico Feliziani su Italian's News

Il Teatro di Camelot ospite a “Detto tra noi” su TRC

Martedì 28 maggio il Teatro di Camelot è stato ospite della trasmissione "Detto tra noi" di Maria Cristina Martinelli, in onda su TRC, per parlare del metodo con cui portiamo avanti la nostra attività artistica.

Un modo di intendere il teatro, il nostro, che è stato raccontato nell'episodio Quello che c'è della 4° stagione di AD MAIORA - Storie di resilienza: la digital serie prodotta da AD Communications da un'idea della giornalista Deborah Annolino.

Nel corso della trasmissione, insieme alla stessa Deborah Annolino e al regista della serie Stefano Foglia, l'attrice e cofondatrice della compagnia Elisa Caldironi ha raccontato le nostre attività, la nostra storia e il futuro che ci attende.

Guarda l'intervista a Elisa Caldironi - cofondatrice del Teatro di Camelot

Il Teatro di Camelot torna con un nuovo spettacolo: “Siamo uomini o caporali? Raccontiamo la Costituzione italiana a teatro”

SAVE THE DATE |Teatro comunale diSasso Marconi, mercoledì22 maggio ore 21:00

Prenota il tuo posto e sostieni i progetti della compagnia.

Il Teatro di Camelot, attori e disabili professionisti, riparte da Sasso Marconi, con un nuovo spettacolo dal titolo "Siamo uomini o caporali? Raccontiamo la Costituzione italiana a teatro" mercoledì 22 maggio alle ore 21,00. 

Un ritorno per la compagnia bolognese che ha un valore di “rinascita” dopo gli anni difficili della pandemia. Il Teatro di Camelot porta in scena il riallestimento dello spettacolo che in passato ha avuto grande successo "Siamo uomini o caporali?" 

Un racconto dei primi articoli della Costituzione italiana secondo una prospettiva diversa: quella del cittadino che riflettendo sui principi sanciti nella Carta fondamentale del nostro Paese deduce, o per lo meno dovrebbe ricavare, quali sono i suoi diritti e quali i suoi doveri, per una vita collettiva sana e positiva. 

In occasione del 75° anniversario della Costituzione, grazie al contributo del Comune di Sasso Marconi che ha creduto in questo progetto creativo e inclusivo, è stata riscritta in parte la sceneggiatura dello spettacolo, con un aggiornamento di contenuti e linguaggi in chiave contemporanea.

Alberto Canepa fondatore della compagnia, ne firma la regia. Lo spettacolo è scritto anche da Elisa Caldironi, co-fondatrice del teatro di Camelot,e Federico Feliziani. Musiche dal vivo di Mattia Elmi in arte Musiak

Perché vedere lo spettacolo

Un racconto ironico e divertente dei primi articoli che tratteggiano i principi fondamentali su cui è fondata la Repubblica italiana.  Il fine è duplice: far divertire il pubblico e offrire momenti di riflessione sulla vita collettiva, con ironia e quel pizzico di sarcasmo che non guasta. Partecipare allo spettacolo significa contribuire alla continuità dei progetti e delle attività della Compagnia, una realtà di teatro sociale e inclusivo unico nel suo genere in Emilia-Romagna. 

Come prenotare

La prevendita dello spettacolo è curata dalla Libreria indipendente “Il Giardino Segreto” di Sasso Marconi. Il pagamento avverrà direttamente in teatro al momento del ritiro del biglietto. Per prenotare il biglietto scrivere una e-mail a: shopgiardino@gmail.com 

Costo del biglietto

15,00 euro € intero
  8,00 euro € per accompagnatore di persone con disabilità 

Partner e Patrocini

Questo spettacolo nasce grazie ad una fitta rete di collaborazioni e alle realtà che hanno sposato la finalità del progetto. Per questo si ringrazia il Comune e l’Amministrazione di Sasso Marconi che ha concesso il patrocinio, la libreria Il Giardino Segreto che oltre a curare la prevendita metterà a disposizione, in teatro, una scelta di letture sul tema. Grazie anche al co-housing “Il Giardino dei Folli” nel Comune di Bologna per aver ospitato alcune sessioni di prove dello spettacolo. Un ringraziamento va a Francesco Rinaldi che ha curato la veste grafica del materiale informativo e di promozionale e AD Communications di Deborah Annolino per la comunicazione a supporto dello spettacolo. 

Contatti 

Teatro di Camelot: teatrodicamelotbo@gmail.com 

Ufficio stampa: d.annolino@adcommunications.it 

Protagonisti del 7° episodio della 4° stagione di AD MAIORA – Storie di resilienza

Con grande piacere ed emozione annunciamo che il nostro teatro è uno dei protagonisti della quarta stagione di AD MAIORA - Storie di Resilienza: digital serie prodotta da AD Communications da un'idea della giornalista Deborah Annolino, diretta da Stefano Foglia e scritta da Federico Feliziani.

Nata durante la pandemia nel 2020, AD MAIORA è una docufiction che racconta un viaggio fra storie di rinascita e di resilienza di persone e progetti che hanno fatto di queste caratteristiche elementi della loro quotidianità con cui rinascere.
Il settimo episodio "Quello che c'è" racconta il Teatro di Camelot: il nostro modo di lavorare, di esprimerci, di sperimentare sempre nuovi linguaggi e di impiegare le persone così come sono curando la teatralità dei loro gesti e delle loro parole.

Un riconoscimento per noi molto importante, che arriva nel momento della nostra ripartenza dopo lo stop dovuto, purtroppo, alla pandemia del 2020. Una ripartenza in grande stile, che ci vede impegnati nel riallestimento dello spettacolo "Siamo uomini o caporali? - Raccontiamo la Costituzione italiana a teatro" in occasione del 75° anniversario della Carta.

Grazie al Comune di Sasso Marconi, che ci ha dato fiducia credendo insieme a noi nel valore di questo spettacolo sempre attuale, il prossimo 22 maggio incontreremo di nuovo il publico.

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